Mirazur di Mentone, primo ristorante al mondo nel 2019 e primo a ottenere la “Plastic Free Certificaton”

E’ il Mirazur di Mentone ad aver conquistato il podio del “World’s 50 Best Restaurants” del 2019.

Lo ha deciso la giuria di questo prestigioso premio, ospite del “Chef World Summit”, tenutosi a fine novembre al Grimaldi Forum nel Principato di  Monaco alla presenza del principe Alberto di Monaco.

Ed è sempre lo chef italo-argentino Mauro Colagreco, tre stelle Michelin del Mirazur, il primo a certificare il suo ristorante “Plastic Free Certification”.

Di cosa si tratta?

E’ in quest’occasione che è stata presentata ufficialmente questa certificazione, nata in Abruzzo da una start up che attesta e comunica l’eliminazione della plastica monouso, la corretta raccolta differenziata, la minimizzazione degli sprechi e dei rifiuti prodotti e la completa sostenibilità dell’intero processo produttivo, all’interno dell’azienda.

Sono Zaira di Paolo e Giuseppe Sarua Cinquegrana, ideatori della Certificazione ed esperti di prodotti compostabili e green economy, a spiegarci l’importanza delle buone pratiche:

“La gran parte della plastica che usiamo non è biodegradabile o compostabile. Rimane nell’ambiente per centinaia di anni. Ogni anno produciamo 400 milioni di tonnellate di plastica di cui il 40 per cento è monouso”.

Molto si sta facendo e molto sta cambiando, grazie alla sensibilità dei cittadini, e molto altro si farà a breve, grazie all’impegno delle aziende, dei Comuni e, finalmente, dell’Unione Europea.

Lo scopo della certificazione è di monitorare il corretto smaltimento ed eliminazione della plastica nell’intera filiera, grazie al team composto da biologi marini, ingegneri, auditor, esperti di certificazione della Commissione Europea, membri di Zero Waste, accademici, ancorché di consulenti che affiancano l’attività nella formazione.

Tutto questo è accaduto con Mauro Colagreco e il suo team, che ha lavorato per due anni consecutivi al raggiungimento dell’obbiettivo: ”Totally Plastic Free”.

Perché certificare il proprio ristorante? Si chiederanno in molti.

E’ lo stesso Mauro Colagreco a spiegarlo ai pregiatissimi colleghi, i centocinquanta chef presenti al Summit di Monaco, vera e propria consacrazione delle arti culinarie per confrontarsi, discutere e riflettere sulle novità e tendenze nella ristorazione.

L’approccio sostenibile non attiene solo all’ambito etico, che già di per sé dovrebbe essere un’ottima ragione per perseguirlo, ma interessa l’aspetto più strettamente economico e di marketing. Difatti, promuovere a tutto campo l’iniziativa e farla  conoscere direttamente ai propri clienti fa acquisire prestigio e affidabilità al ristorante.

Un’ultima curiosità. Chi sono gli altri 49?

The world’s 50 best restaurants

1. Mirazur (Menton, France)

2. Noma (Copenhagen, Denmark) *Highest-ever new entry*

3. Asador Etxebarri (Axpe, Spain)

4. Gaggan (Bangkok) *best restaurant in Asia*

5. Geranium (Copenhagen, Denmark)

6. Central (Lima, Peru) *best restaurant in South America*

7. Mugaritz (San Sebastian, Spain)

8. Arpege (Paris, France) Alain Passard’s place

9. Disfrutar (Barcelona, Spain) *last year’s highest new entry*

10. Maido (Lima, Peru)

11. Den (Tokyo, Japan) *Art of Hospitality Award*

12. Pujol (Mexico City, Mexico) *Best Restaurant in North America*

13. White Rabbit (Moscow, Russia)

14. Azurmendi (Larrabetzu, Spain) *Highest Climber Award*

15. Septime (Paris, France)

16. Alain Ducasse au Plaza Athénée (Paris, France)

17. Steirereck (Vienna, Austria)

18. Odette (Singapore)

Odette – Singapore

19. Twins Garden (Moscow, Russia) *new entry*

20. Tickets (Barcelona, Spain)

21. Frantzén (Stockholm, Sweden)

22. Narisawa (Tokyo, Japan)

23. Cosme (New York City)

24. Quintonil (Mexico City, Mexico)

25. Alléno Paris au Pavillon Ledoyen (Paris, France)

26. Boragó (Santiago, Chile)

27. The Clove Club (London, UK)

28. Blue Hill at Stone Barns (Pocantico Hills, New York)

29. Piazza Duomo (Alba, Italy)

30. Elkano (Getaria, Spain)

31. Le Calandre (Rubano, Italy)

32. Nerua (Bilbao, Spain)

33. Lyle’s (London, UK)

34. Don Julio (Buenos Aires, Argentina)

35. Atelier Crenn (San Francisco)

36. Le Bernardin (New York City)

37. Alinea (Chicago)

38. Hiša Franko (Kobarid, Slovenia)

39. A Casa do Porco (São Paulo, Brazil)

40. Restaurant Tim Raue (Berlin, Germany)

41. The Chairman (Hong Kong, China)

42. Belcanto (Lisbon, Portugal)

43. Hof van Cleve (Kruishoutem, Belgium)

44. Test Kitchen (Cape Town, South Africa) *Best restaurant in Africa*

45. Sühring (Bangkok, Thailand)

46. De Librije (Zwolle, Netherlands)

47. Benu (San Francisco)

48. Ultraviolet (Shanghai, China)

49. Leo (Bogotá, Colombia)

50. Schloss Schauenstein (Fürstenau, Switzerland)

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